L’Etnia Zafimaniry

La popolazione Zafimaniry, un sottogruppo dell’etnia Betsileo, è conosciuta per i suoi magnifici villaggi costruiti sui fianchi delle montagne e per l’arte di lavorare il legno. Questa loro eccezionale abilità nel trattare il legno è stata riconosciuta a livello Internazionale dall’UNESCO che nel 2003 ha dichiarato: “L’arte Zafimaniry è un Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità”. L’abilità nel lavorare il legno si ammira nella costruzione delle case, fatte senza chiodi, viti o colla e con finestre e porte finemente intagliate.

Attualmente sono circa cento i villaggi sparsi sugli altipiani centrali e con una popolazione di 15.000 individui. Tutta la regione è coperta da una fitta rete di sentieri che collegano i villaggi Zafimaniry e che sono percorribili con escursioni di uno o più giorni. Volendo è possibile anche dormine presso una casa tradizionale Zafimaniry.

Oltre alla bellezza della loro arte, ciò che traspare, visitando un villaggio Zafimaniry, è l’assoluta serenità nei volti degli abitanti. Serenità che mi auguro di aver colto in questi scatti.

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5 Commenti

  1. MorenoNo Gravatar
    5 Dicembre 2014 alle 10:41 Rispondi

    Ciao Alessandro, sempre interessanti le tue news, grazie di tutto. Ci piacerebbe molto venire in Madagascar, ma per queste vacanze natalizie siamo “quasi” in partenza per l’Argentina…..continueremo a seguirti, e chissà…..Ciao. Moreno e Marina

    • AlessandroNo Gravatar
      5 Dicembre 2014 alle 15:49 Rispondi

      Grazie Moreno e Marina e… in bocca al lupo per l’Argentina! Salutatemi il Perito Moreno.

  2. doloresNo Gravatar
    5 Dicembre 2014 alle 2:01 Rispondi

    Ok, non c’è fretta e se viene l’affanno basta andare “mora mora”
    Ciao

  3. doloresNo Gravatar
    4 Dicembre 2014 alle 17:48 Rispondi

    Ciao Alessandro, grazie per le news che mi mandi. Mi manca l’Africa! Se potessi volerei……(mmh, mmh schiarita di corde vocali) volare è una parola che mi mette i brividi, lo sai no? Credo non passerà mai, ma sarei disposta ad affrontare questa mia paura pur di scappare da questa Italia, subito, immediatamente, ma….ci sono altri se e troppi ma che non elenco e quindi inibiscono l’immediato, quindi mi sa tanto che sarà più in la, forse fine febbraio-marzo o forse ancora più in là. ( uffah, scusa per i troppi forse ) Dunque sarebbe la stagione ideale questa per salire i 600 gradini, o ci sono altri periodi nel corso dell’anno meno caldi per arrivare in cima senza troppo affanno? So che le stagioni del Madagascar sono australi, ma ho letto che le temperature divergono parecchio, per esempio, aprile, maggio come sono? o meglio luglio…..

    • AlessandroNo Gravatar
      4 Dicembre 2014 alle 20:47 Rispondi

      Ciao Dolores, Allora mora, mora (piano, piano, come dicono da queste parti) ti stai convincendo… Ma sì, dai! non pensare troppo ai se-ma che si vive una volta sola!
      Riguardo alle news, sono io che ti devo ringraziare per la tua costante presenza. Come ti ho già scritto sei la fans più assidua.
      Febbraio e marzo non sono dei buoni mesi per venire in Madagascar, mentre aprile e maggio sono ottimi, si è lontani dalle piogge e cicloni e non ancora nella stagione di massima affluenza turistica.
      Sappi però che anche nella migliore stagione… l’affanno viene! Troppi scalini e troppo alti!
      Alla prossima!
      Ciao